SOS RELAZIONI

Pubbliche Assistenze di Empoli arrivano in quindici classi empolesi, delle scuole primarie “C. Rovini”, “”G. Pascoli”, “L. da Vinci”, “G. Carducci”, “G. Galilei” e delle scuole secondarie di I grado “Busoni – Vanghetti” di Empoli, per promuovere modalità relazionali positive con il progetto “S.O.S Relazioni”, finanziato dal Comune di Empoli.

In tutto quattro incontri per ciascuna classe, con due psicologhe del Centro Antiviolenza Lilith, utilizzando strumenti e materiali diversi in base all’età degli studenti. Dai cartelloni con collage all’invenzione di storie, dalle attività di recitazione ai cerchi aperti di discussione.

L’obiettivo è supportare bambini e ragazzi nello sviluppo di un’affettività consapevole e responsabile, prevenendo la violenza e i fenomeni di bullismo.

Come è possibile attuare questo proposito? Ecco le indicazioni delle psicologhe Lilith:

  • Predisporre occasioni che attivino atteggiamenti responsabili ed autonomi nell’ambito della relazione con l’altro

  • Far riflettere sulle emozioni e sulle conseguenze dei propri comportamenti

  • Favorire il riconoscimento delle dinamiche relazionali ed affettive che sottendono la violenza di genere

  • Promuovere il valore del rispetto dell’altro come elemento indispensabile ed imprescindibile

  • Far riflettere sul valore della diversità sociale, culturale, sessuale

Aiutare i più giovani a costruire relazioni su basi solide e regolari è fondamentale: durante lo sviluppo psico-sociale, il confronto con “l’altro” diviene particolarmente importante, soprattutto nel creare le basi di future relazioni amicali ed affettive. Il modo di stare con gli altri cambia con lo sviluppo e ad ogni fase si imparano nuove e più sofisticate modalità di rapporto e comunicazione.

Per il bambino piccolo i genitori sono le principali figure di riferimento in tema di relazione e comunicazione, in quanto figure di identificazione. Pian piano che il bambino cresce entra a contatto con altre persone significative: il gruppo di amici diviene sempre più importante fino a diventare nel periodo della preadolescenza e dell’adolescenza un punto di riferimento per creare modelli di identificazione al di fuori della famiglia.

È in questa fase di vita il gruppo consente al ragazzo di sperimentare sempre più la propria autonomia sociale, consentendogli inoltre di esplorare i rapporti di amicizia e di amore.

La scuola è l’ambito più significativo per incontrare i giovani e affrontare le loro problematiche, per le finalità educative che persegue ed il ruolo che ricopre nell’accompagnare i ragazzi nel loro sviluppo.

In questo contesto, dove il processo conoscitivo, l’aggregazione e lo sviluppo delle relazioni extra familiari concorrono a rafforzare la dimensione evolutiva, la classe e ormai anche il web possono diventare espressione del confronto con i pari e risorsa per interventi di prevenzione primaria.

È proprio sulla base di queste considerazioni che le Pubbliche Assistenze si sono impegnate per promuovere un progetto di intervento specifico per la promozione del benessere giovanile e la prevenzione della violenza di genere.

Per l’anno 2017 l’impegno del Comune di Empoli a sostegno del progetto si rinnoverà, vedendo il coinvolgimento di altrettante classi della scuola secondaria di I grado “Busoni Vanghetti” e degli Istituti di Istruzione superiore “Virgilio” e “Ferraris-Brunelleschi”

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