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Progetto Con-Divido

  Progetto CON-DIVIDO finanziato dalla Regione Toscana ( art. 6, L.R. n. 16/2009; D.D. n. 5266 del 20/11/2013) e realizzato con il sostegno del Comune di Empoli, di Vinci e della Sezione Soci Coop di Empoli.

Il progetto si è proposto di coinvolgere insegnanti,genitori e studenti di 14 Scuole Primarie e Secondarie di primo e di secondo grado dell’Empolese-Valdelsa in percorsi formativi sul tema della pari opportunità, degli stereopiti di genere e della promozione delle relazioni positive.

 Dal mese di settembre 2014 al mese di ottobre 2015 le Pubbliche Assistenze Riunite di Empoli hanno realizzato il progetto “Condivido”, finanziato dalle Regione Toscana e sostenuto dal Comune di Empoli, dal Comune di Vinci e dalla Sezione Soci Coop di Empoli.

Tale progetto è stato portato avanti con l’obiettivo di favorire la diffusione e l’attuazione del principio delle pari opportunità uomo-donna e la valorizzazione della figura femminile.

La forza di “Condivido” è stata quella di ampliare la riflessione su una questione fondamentale come quella della parità di genere, coinvolgendo in primis le nuove generazioni partendo dalle prime fasi evolutive, secondariamente le figure educative più importanti quali genitori ed insegnanti ed in terza battuta la cittadinanza tutta.

Al progetto hanno partecipato la Scuola Primaria “C.Rovini” di Empoli, la Scuola Primaria dell’Istituto Comprensivo “Baccio da Montelupo”, la Scuola Secondaria di I grado “Busoni” di Empoli, la Scuola Secondaria di I grado “Vanghetti” di Empoli, la Scuola Secondaria di I grado Istituto Comprensivo “Vinci” e la Scuola Secondaria di II grado Liceo delle Scienze Umane “Pontormo”.

Per ognuna delle quattordici classi partecipanti al progetto sono stati fatti quattro incontri della durata di due ore ciascuno con l’obiettivo di:

  • Far emergere i meccanismi di giudizio sommario e interpretazione rigida della realtà
  • Promuovere la conoscenza degli aspetti relativi all’altro “diverso” da sé
  • Conoscere e riconoscere gli stereotipi di genere nel linguaggio, nelle immagini, nei media e nelle pubblicità
  • Diffondere una cultura della “condivisione” come fondamento per un nuovo modello di relazione fra generi

Importante è stato anche il lavoro con le insegnanti ed i genitori, che hanno partecipato a laboratori sul tema della costruzione dell’identità di genere, sul ruolo educativo e formativo degli adulti nel favorire o ostacolare la possibilità di raggiungere una condivisione piuttosto che una inconciliabilità tra i ruoli maschili e femminili.

Le attività svolte hanno perseguito lo scopo di sviluppare una riflessione sul tema delle pari opportunità e non quello di insegnare. Proprio per questo il tutto è stato portato avanti attraverso il dialogo, l’ascolto, il confronto e mai attraverso la critica al pensiero o alle idee degli studenti, dei genitori o dei docenti.

L’obiettivo che abbiamo raggiunto è stato quello di smuovere le coscienze e promuovere la formazione di un pensiero critico individuale, sottolineando quanto sia fondamentale che i ragazzi arrivino da soli a riflettere e a fare valutazioni, a “costruirsi come essere pensanti”, in grado di seguire le proprie inclinazioni e i gusti personali, per diventare adulti capaci di realizzare il proprio benessere personale nel rispetto di sé e degli altri.

Coerentemente con gli scopi prefissati non abbiamo utilizzato la lezione frontale bensì attività di: collage, lavori in piccoli gruppi, schede/stimolo, storie e role playing .

In conclusione, potremmo rimarcare come il risultato maggiormente significativo rispetto al progetto Condivido sia stato quello di facilitare nei ragazzi e negli adulti il considerare la valorizzazione delle differenze come una possibilità di reciproco scambio ed arricchimento e non come condizionamento e vincolo alla realizzazione personale.

Come sostenere il centro aiuto donna LILITH