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Io so chi sono

 

La consapevolezza di sé come promozione di stili affettivi e relazionali positivi

PROGETTO ATTUATO NELLE SCUOLE SECONDARIE DI PRIMO GRADO DI EMPOLI E DI VINCI NEGLI A.S. 2011 – 2012,  2012 – 2013 e 2013 – 2014

 

Tutta l’esistenza della persona è volta a ricercare e creare relazioni significative in cui esprimere il proprio mondo affettivo. In questa complessa fase dello sviluppo psico-sessuale, quale quella preadolescenziale, il confronto con “l’altro” diviene particolarmente importante, soprattutto nel creare le basi di future relazioni amicali e sessuali.

 

Il modo di stare con gli altri cambia con lo sviluppo e ad ogni fase si imparano nuove e più sofisticate modalità di rapporto e comunicazione. Per il bambino piccolo i genitori sono le principali figure di riferimento in tema di relazione e comunicazione, in quanto figure di identificazione. A mano a mano che il bambino cresce, entra a contatto con altre persone significative: il gruppo di amici diviene sempre più importante fino a diventare nel periodo della preadolescenza e dell’adolescenza un punto di riferimento per creare modelli di identificazione al di fuori della famiglia. In questa fase di vita il gruppo consente al ragazzo di sperimentare sempre più la propria autonomia sociale, consentendogli inoltre di esplorare i rapporti di amicizia e di amore.

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La scuola è uno degli ambiti più specifici e significativi per incontrare i giovani e affrontare le loro problematiche, per le finalità educative che persegue ed il ruolo che ricopre nell’accompagnare i ragazzi nel loro sviluppo. In questo contesto, dove il processo conoscitivo, l’aggregazione e lo sviluppo delle relazioni extra familiari concorrono a rafforzare la dimensione evolutiva, la classe può diventare espressione del confronto con i pari e risorsa per interventi di prevenzione primaria.

Sulla base di tali considerazioni si è attuato in classi della scuola secondaria di primo grado di Empoli e Vinci un progetto educativo con lo scopo di prevenire ogni forma di violenza con particolare riferimento alla violenza di genere presso le giovani generazioni e promuovere la consapevolezza di un’identità di genere.

 

Nella varie fasi di progettazione e attuazione dei percorsi educativi un ruolo di primo piano hanno svolto gli insegnanti e i genitori degli alunni coinvolti.

 

Ciò ha consentito momenti di confronto e di scambio fra adulti sulle ragioni, l’utilità, le ricadute didattico-educative dell’iniziativa, momenti che si sono trasformati per i docenti e i genitori in occasioni di sensibilizzazione e di riflessione e rivelati un valido supporto all’intervento educativo stesso.

 

Nell’ A.S. 2013-14 sono 14 le classi delle secondarie di primo grado che hanno partecipato al progetto IO SO CHI SONO attuato dalle educatrici e psicologhe del Centro Lilith: 6 classi della Scuola Busoni-Vanghetti di Empoli, 4 della Scuola Vinci di Sovigliana e 4 della scuola Leonardo da Vinci di Cerreto Guidi, per un totale di circa 350 studenti e studentesse.

 

 

Come sostenere il centro aiuto donna LILITH