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Più unione, più forza, più efficacia.

 

 

Con questo spirito la federazione “Ginestra” si è presentata alla cittadinanza questa mattina, nella giornata internazionale contro la violenza sulle donne. All”incontro hanno partecipato Eleonora Gallerini, presidente delle Pubbliche Assistenze Riunite di Empoli, Maya Albano, psicologa responsabile del Centro Aiuto Donna Lilith, Francesca Menconi, presidente del Centro CIF di Carrara, Maria Giovanna Ulivieri Papucci, presidente di Ippogrifo Livorno, Giovanna Del Freo, presidente delle Sabine di MontignosoPresente anche l’assessore alle pari opportunità Cinzia Farina del Comune di Montespertoli.

 

Tra le autorità presenti, hanno presenziato l’incontro Eleonora Caponi, assessore del Comune di Empoli, e Fiorella Fambrini, vicesindaco del Comune di Carrara.

 

La federazione “Ginestra” nasce da un coordinamento regionale – promosso nel 2014 – e unisce le forze di quattro centri antiviolenza toscani.

ginestra

Per Ginestra si alza l’asticella degli obiettivi, con un’azione più strutturata, capillare e solida a livello regionale secondo una pianificazione mirata degli impegni, che giorno dopo giorno i quattro componenti stabiliranno. Resta inalterata l’identità di Ginestra, ispirata ai valori di cui il fiore è simbolo. Unità, solidarietà, determinazione, coraggio nel resistere alle avversità.

“La ginestra è un fiore che nasce in terreni difficili, proprio come difficili sono gli ambiti in cui operano i centri antiviolenza – ha detto Eleonora Gallerini – La federazione è un riconoscimento regionale che crea uno spazio di condivisione e cooperazione. L’unione di quattro differenti realtà costituisce la nostra ricchezza. Un altro punto di forza di Ginestra è la volontà di portare avanti la nostra azione a fianco degli uomini. La violenza riguarda: per questo le porte di Ginestra sono aperte a tutti, senza esclusioni, per sensibilizzare e aiutare le donne che subiscono violenza”.

 

Tante sono le forme e i volti della violenza. E tante sono le modalità di intervento di un centro antiviolenza. Dal supporto psicologico alla protezione, dalla consulenza legale gratuita all’assistenza per i minori e il reinserimento professionale della donna. I progetti promossi da Lilith sono stati illustrati da Maya Albano, psicologa del Centro Lilith delle Pubbliche Assistenze di Empoli, con particolare riferimento al Progetto Nadia che ha portato alla nascita della Cooperativa SOS Luna (che dà lavoro ad otto donne uscite dalla violenza con il supporto di Lilith), gli sportelli di ascolto sparsi in tutta l’Unione dei Comuni dell’Empolese Valdelsa, e il Progetto Con.divido, campagna di sensibilizzazione e prevenzione promossa in alcune scuole elementari e medie dell’Empolese Valdelsa, da settembre 2014 allo scorso ottobre.

 

“La violenza non è un fatto privato e troppe volte il detto di non mettere il dito tra moglie e marito è dannoso – ha detto Albano – C’è bisogno di non voltare lo sguardo, senza fare finta di niente”.

FONTE: GONEWS

 

Come sostenere il centro aiuto donna LILITH